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L’ecografia, le lacrime e i pannolini. Dal primo giorno di scuola alla maturità, il tempo è proprio volato! Sono cresciuti così in fretta che è già arrivato il momento di andare all’università!

 

La nuova vita fatta di corsi universitari, indipendenza e nuovi amici, anche se ha tutta l’aria di essere promettente, vorrai ovviamente assicurarti che tutto vada per il meglio e che abbia tutto quello di cui ha bisogno per farcela da solo. Saranno innumerevoli i “ricordati di” che gli dirai, i consigli e le raccomandazioni che scopriranno essere preziosissimi solo una volta trovatosi davanti al problema.

Fatta la scelta della facoltà e dell’ateneo, ecco che, sul finire dell’estate, inizia il proprio conto alla rovescia, o più probabilmente la corsa contro il tempo per assicurarsi che tutto sia pronto, o almeno provarci! Ed ecco così l’emozione e l’entusiasmo…ma da dove cominciare?

I preparativi

Ecco appunto, dal preparare le valigie, gli scatoloni, prendere il libro del liceo che magari potrà tornarci utile per quell’esame nel primo semestre, le foto dei “cento giorni” o quel souvenir che vi ricorderà per tutta la vita quell’interrail fatto dopo la maturità. Quante cose tutte da mettere solo in una stanza! Ecco che viene da sé che i preparativi per la partenza e il trasloco devono iniziare dal programmare e pianificare cosa portare con sé! Quali vestiti? Bhé, per quanto lontano voglia andare, probabilmente non c’è bisogno si portarsi dietro dal costume da bagno al cappotto di pelliccia! Dite arrivederci a molti degli abiti estivi (se some probabile si trasferiranno a settembre, ahinoi le cicale non canteranno ancora per molto all’ambra dei salici, e quei torridi pomeriggi afosi saranno solo un ricordo) ben presto la t-shirt di cotone farà spazio a una maglia a maniche lunghe. E poi, alla fine dei conti, non partirà per un anno interno, probabilmente dopo qualche settimana, o qualche mese tornerà di visita a casa, e oltre ai barattoli di “bolognese” e alla parmigiana della nonna, magari potrà portare con sé alcuni degli abiti invernali che non aveva messo prima in valigia.

E se ancora non avete fatto una lista, fatela!

Le foto, i libri, le candele profumate, il batik alla parete e la collezione di cd (esistono ancora?) sono lì, diavoli tentatori, tutti che vogliono entrare nello scatolone! La tua missione sarà quella di dissuaderli dal portarsi dietro tutta casa, magari con la scusa che possono appendere nuove foto e leggere nuovi libri, o anche che in fin dei conti, non sarebbe male lasciare qualcosa nella “cameretta” di casa a meno che non vogliano ritrovarsi in uno spazio asettico e impersonale quando torneranno per il fine settimana o per le vacanze.

Anche se è “il pensiero quello che conta”, anche se avete fatto il passo di pensare a cosa portare e a cosa lasciare a casa (va bene la tazza con la dedica speciale, ma la pentola a pressione magari no), bisogna passare all’azione: fare i bagagli! I vestiti nella valigia e tutto il resto negli scatoloni! Qualcuno da buttare una volta svuotato, e magari qualcun altro più carino e colorato, da lasciare in mostra sull’armadio, o un comodo box sottoletto, magari per contenere lenzuola e asciugamani che di sicuro non entreranno nell’armadio. Non dimenticatevi di organizzare il contenuto, in modo da non trovarvi in una situazione di vero e proprio caos una volta aperti. Cercate di non mettere la tazza dei simpson con quel batik che alla fine hanno proprio voluto portarsi. Per aiutarvi potreste anche scrivere il contenuto di ogni scatolone, così da evitare l’effetto “mercatino dell’usato”. Ah, e non dimenticatevi la cassetta del pronto soccorso, non si sa mai…

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