La calza della Befana (Italia)

Chi non conosce la befana? La vecchina che, a cavallo di una scopa, durante la notte tra il cinque e il sei gennaio, porta i doni ai bambini.

Come da tradizione, con il fazzoletto in testa e ‘le scarpe tutte rotte’ volando da un tetto all’altro, riempie la calza dei bimbi buoni con dolci e caramelle e lascia il carbone ai ‘cattivoni’.

Se i nostri nonni ci raccontano di vecchi calzettoni rammendati, mandarini e frutta candita per i più fortunati, e un pezzo di carbone del focolare per i birbanti, oggi, cioccolata, croccanti di mandorle e carbone di zucchero, fanno la felicità di grandi e piccini.

La befana che ‘tutte le feste porta via’, oltre a segnare la fine delle festività natalizie, rappresenta inoltre il passaggio dal vecchio anno, appena terminato, al nuovo, appena cominciato.

Crackers di Natale (Regno Unito)

Ispirati all’involucro dei bon-bon, le tradizionali caramelle francesi, i crackers sono stati inventati intorno al 1840 da Tom Smith, un fabbricante di dolci di Londra. Con la forma di una grande caramella, inizialmente contenete un dolcetto, diventarono famosi solo quando venne aggiunta una striscia impregnata di materiale ‘esplosivo’ che una volta tirata, creava lo scoppio, appunto il ‘crack’. Ai suo figli Walter and Herry è invece da attribuirsi l’aggiunta del cappellino di carta e dei vari gadget contenuti nei crackers. Ad oggi, usati come segnaposto, rappresentano una vera e propria tradizione natalizia presente in tutte le case inglesi.

Noche Vieja (Spagna)

Noche Vieja (la Notte vecchia), ovvero capodanno, si festeggia con amici e parenti. La tradizione vuole che si mangi ‘l’uva della fortuna’, per l’esattezza dodici chicchi, uno alla volta, ai rintocchi della mezzanotte. Davanti alla TV o in strada, si aspetta la “campanadas” ovvero il rintocco delle campane che a mezzanotte segnano il passaggio all’anno nuovo, mangiando i dodici chicchi di uva, uno per ogni mese, accompagnati da un bicchiere di spumante.

La tradizione dell’uva è iniziata nel 1909, in seguito ad una vendemmia abbondante, ed è celebrata sin da allora.

Ghirlanda di Natale (Germania)

La ghirlanda di Natale, o ghirlanda dell’avvento, è uno dei simboli della tradizione natalizia tedesca.

La tradizione vuole che venga preparata appunto per la prima domenica d’avvento, a casa, in famiglia. Un cerchio di filo di ferro, ricoperto da rametti e foglie di sempreverde costituiscono la base sulla quale vengono aggiunti, a piacere, bastoncini di cannella, pigne, frutta secca e fiocchi come decorazioni. Al centro, anche simbolico della ghirlanda, vengono invece posizionate le quattro candele che rappresentano le quattro settimane dell’avvento. La prima candela viene accesa durante la prima domenica d’avvento, quando la famiglia si riunisce per augurarsi una felice prima domenica d’avvento. E così tutte le domeniche, fino alla quarta domenica d’avvento quando tutte e quattro le candele saranno accese. Curiosità…quest’anno la quarta domenica d’avvento cadrà il giorno della vigilia di Natale.

Il regalo nella scarpa (Francia)

Come in molti altri Paesi, anche in Francia la vigilia è tra le ricorrenze più importanti delle festività natalizie. La tradizione francese vuole che la sera del 24 dicembre i bambini lascino le scarpe sotto l’albero di Natale in attesa che babbo natale li riempia di dolci e di regali da gustare e con i quali giocare il giorno di Natale.

 

 

 

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